Floreo
Lab

Che cos'è un benchmark e come si sceglie?

Un benchmark è un riferimento — di norma un indice — rispetto al quale si misura l'andamento di un portafoglio o di un fondo. Risponde alla domanda che sta dietro a ogni dato di rendimento: rispetto a che cosa? Un rendimento dell'8% è ottimo in un anno in cui investimenti confrontabili hanno reso il 3%, e deludente in uno in cui hanno reso il 20%.

Per il risparmiatore privato, conviene pensare al benchmark come all'alternativa semplice: quanto avrebbe reso il denaro in un investimento passivo ed economico con un mix di attivi analogo.

Che cosa rende equo un benchmark

Un buon benchmark ha la stessa esposizione complessiva del portafoglio con cui viene confrontato. Deve essere:

  • Rappresentativo: coprire le stesse classi di attivo, aree geografiche e tipi di società del portafoglio.
  • Investibile: qualcosa che si potrebbe davvero acquistare, per esempio tramite un fondo indicizzato.
  • Scelto in anticipo: prima di conoscere i risultati, non dopo.
  • Misurato allo stesso modo: nella stessa valuta e come rendimento totale, con i dividendi reinvestiti.

Benchmark misti

Un portafoglio che mescola classi di attivo ha bisogno di un benchmark che le mescoli nelle stesse proporzioni. Il suo rendimento è la media ponderata degli indici che lo compongono:

Rbenchmark=kwkRkR_{\text{benchmark}} = \sum_k w_k \, R_k

dove wkw_k è il peso obiettivo della classe di attivo keRkk e R_k il rendimento del relativo indice.

Un esempio semplice

Un portafoglio detiene circa il 70% di azioni globali e il 30% di titoli di Stato in euro. In un anno in cui un indice azionario mondiale rende il 12% e un indice di titoli di Stato in euro rende il 2%:

Rbenchmark=0.7×12%+0.3×2%=9%R_{\text{benchmark}} = 0.7 \times 12\% + 0.3 \times 2\% = 9\%

Se il portafoglio ha reso il 10%, ha battuto il proprio benchmark equo di un punto. Rispetto al solo indice azionario mondiale sembrerebbe essere rimasto indietro di due punti: un confronto iniquo, perché quasi un terzo del portafoglio non è mai stato investito in azioni.

Errori comuni

  • Confrontarsi con il mercato sbagliato: un portafoglio europeo contro l'S&P 500, oppure un portafoglio con molta liquidità contro un indice puramente azionario.
  • Indice di prezzo contro rendimento totale: confrontare un portafoglio che ha incassato dividendi con un indice di prezzo lo favorisce.
  • Un disallineamento di valuta: un indice misurato in dollari statunitensi differisce dallo stesso indice in euro per il movimento del cambio.
  • Cambiare il benchmark a posteriori scegliendo quello che fa apparire migliori i risultati.
  • Ignorare i flussi di cassa: versamenti e prelievi distorcono un confronto semplice. Il rendimento ponderato per il tempo è il dato giusto da mettere a confronto con un indice.

Argomenti correlati

Guarda questi numeri per il tuo portafoglio

Floreo calcola ogni numero di questa pagina a partire dalle tue posizioni — rendimenti, rischio, allocazione, valute — e l'assistente te li spiega come fa questa pagina. Importa dal tuo broker oppure provalo prima sul portafoglio di esempio.

Avvia la demo

La demo si apre subito su un portafoglio di esempio: non serve alcun account.