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La diversificazione valutaria riduce il rischio?

La diversificazione valutaria consiste nel detenere attivi denominati in più valute anziché soltanto nella propria. Che riduca il rischio dipende da come si muovono quelle valute: tra loro e, soprattutto, rispetto agli investimenti stessi. A volte le valute estere attutiscono le perdite; a volte aggiungono un secondo strato di volatilità.

Come le valute entrano nel rischio

Per un investimento estero, la varianza del rendimento in euro combina la varianza dell'investimento nella sua valuta, la varianza del cambio e la correlazione tra le due:

σEUR2σlocale2+σFX2+2ρσlocaleσFX\sigma_{\text{EUR}}^2 \approx \sigma_{\text{locale}}^2 + \sigma_{\text{FX}}^2 + 2 \, \rho \, \sigma_{\text{locale}} \, \sigma_{\text{FX}}

dove ρ\rho è la correlazione tra il rendimento locale e il movimento della valuta contro l'euro. Se ρ\rho è negativa — la valuta estera tende a salire quando l'investimento scende — la valuta riduce il rischio. Se è nulla o positiva, lo aumenta.

Un esempio semplice

Un investimento azionario statunitense ha una volatilità del 16% in dollari, e il dollaro si muove contro l'euro con una volatilità dell'8%:

CorrelazioneVolatilità in euro
+0,319,9%
0,017,9%
−0,315,6%

Con una correlazione negativa, l'investimento non coperto è meno volatile in euro di quanto lo siano le azioni in dollari. Storicamente il dollaro statunitense si è spesso rafforzato contro l'euro durante le fasi di vendita dei mercati azionari globali, quando gli investitori cercano rifugio: una correlazione negativa che ha attutito le perdite sulle azioni USA per chi investe in euro. Che quello schema prosegua non è garantito.

Quando aiuta e quando no

  • Le valute rifugio come il dollaro statunitense, il franco svizzero e lo yen giapponese hanno teso a salire nelle crisi, il che ha reso l'esposizione non coperta a esse una copertura parziale per i portafogli azionari.
  • Le valute legate alle materie prime e dei mercati emergenti sono spesso scese insieme ai mercati azionari, sommandosi alle perdite.
  • Per le obbligazioni, la cui volatilità propria è bassa, le oscillazioni valutarie di norma dominano e aggiungono rischio; la copertura è la scelta abituale.

Come ragionarci

  • La valuta in cui si spende conta. Il denaro che verrà speso in euro è più sicuro in euro nel breve periodo; il patrimonio di lungo termine può ragionevolmente essere detenuto in più valute.
  • Un portafoglio azionario mondiale è già diversificato per valute, anche se soprattutto in dollari statunitensi.
  • Né la copertura totale né la totale assenza di copertura sono sempre la scelta migliore. Molti investitori coprono le obbligazioni e lasciano scoperte le azioni, tenendo la parte utile della diversificazione valutaria ed eliminando quella che soprattutto aggiunge volatilità.

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